| Mutui: Moratoria |
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| giovedì 04 febbraio 2010 | |
Moratoria sui Mutui: stop delle rate per le famiglie in difficolta’
Una misura che coinvolge circa 130mila famiglie colpite dagli effetti della negativa congiuntura economica. Mutui “in crisi”: sospendere le rate per un anno, da oggi si può. Scatta, infatti, il 1° febbraio quella parte del “piano famiglie”, sottoscritta lo scorso 18 dicembre da Abi e Associazioni dei consumatori, che riguarda la moratoria dei rimborsi delle rate relative ai prestiti concessi per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale. Una misura straordinaria per arginare gli effetti della crisi economica, in particolare sull’occupazione. La richiesta di sospensione, di fatto, è ammessa a condizione che si siano verificati eventi determinanti una perdita di reddito e, quindi, una evidente impossibilità di adempiere ai patti contrattuali. Secondo le stime dell’Abi, il provvedimento potrebbe interessare 110-130mila nuclei, vale a dire circa il 3% delle famiglie italiane. Nel dettaglio: a partire dal 1° febbraio 2010 e fino al 31 gennaio 2011, le famiglie in difficoltà economiche, che hanno stipulato mutui ipotecari per garantirsi un bene fondamentale come l’abitazione principale, possono chiedere la sospensione del pagamento delle rate per un periodo fino a 12 mesi.
La sospensione può essere chiesta da coloro che, tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010, hanno perso l’occupazione (sia a tempo indeterminato, sia determinato, sia autonomo - per chi ha cessato l’attività), si trovano ad avere minori entrate per la riduzione e/o interruzione dei periodi lavorativi (ad esempio, la cassa integrazione) o hanno subito eventi gravi come la morte o l’insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei percettori del reddito familiare.
Non c’è nessun vero limite correlato alle caratteristiche del credito. La concessione della moratoria, in sostanza, prescinde dalla tipologia del tasso di interesse contrattuale (fisso, variabile o misto). Sono inclusi i finanziamenti cartolarizzati, cioè ceduti a garanzia dell’emissione delle obbligazioni bancarie garantite, i rinegoziati in base all’accordo tra Abi e Mef del 2008, quelli che sono stati oggetto di operazioni di portabilità e, ancora, i mutui accollati a seguito di frazionamento. Fuori dalla moratoria i prestiti che hanno subito ritardi nei pagamenti delle rate superiori a 180 giorni consecutivi. Dentro, invece, quelli con ritardi inferiori a sei mesi motivati dall’evento che consente di far scattare la sospensione. Off limits anche i mutui con durata contrattuale inferiore a cinque anni e quelli che fruiscono di agevolazioni pubbliche. |
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